I 5 trucchi per riconoscere il Palo Santo di qualità

12Feb2019

1) Il colore

1) il Palo Santo deve avere un colore paglierino se proveniente dall’ Ecuador, più dorato se originario del Perù. Può contenere più o meno venature, ma non deve essere né troppo scuro né troppo chiaro. Se è molto scuro, tendente al marrone, potrebbe essere estratto da parti poco pregiate, come la corteccia o le radici. Se è troppo chiaro dovrebbe trattarsi di un legno particolare, detto Palo Santo Bianco, usato più che altro per incisioni e gioielli in quanto molto meno profumato.

2) La maturazione

Il Palo Santo deve stare sul terreno a maturare almeno 4 anni. Quando è fresco la linfa è sotto la corteccia, come fosse miele. Al momento della morte dell’albero, la resina inizia a impregnare il legno, maturando. Il legno fresco profuma, ma è il lavoro del tempo a rendere profondo e intenso l’aroma. L’invecchiamento è fondamentale, come l’affinamento in botte del vino. Oggi è difficile trovare Palo Santo rimasto a terra molti anni, perché la domanda sempre crescente porta a velocizzarne la commercializzazione. Soprattutto il Palo Santo a basso costo proviene da legno tagliato da alberi vivi, con risultati poco edificanti sia sul piano etico che sull’intensità di profumazione del paletto.

3) Il fumo

Il fumo deve essere bianco, se risulta nero ha troppa linfa e non è stagionato.  

Il consiglio in questo caso è di farlo asciugare per uno o due giorni sul termosifone. Il colore del fumo dipende anche dall’accensione: ci raccomandiamo di non lasciare il paletto in preda alla fiamma accesa, bisogna limitarsi a creare la brace lasciando il legnetto a contatto con l’accendino solo pochi secondi, ripetendo la procedura ogni volta che si vuole.

4) L'odore di resina sulle mani

Sfregandolo tra le mani ripetutamente, un legnetto di Palo Santo deve rilasciare sulle dita un leggero ma persistente odore di resina. Se non lo fa, diffidate: probabilmente si tratta di una parte della pianta povera di oli essenziali, oppure è stato conservato male.

Non deve essere troppo bagnato – altrimenti è troppo fresco – né troppo secco.

5) La certificazione dei fumi

Quando compri incensi naturali chiedi sempre la Prova dei Fumi fatta in laboratori italiani. Gli incensi naturali a basso costo sono spesso impregnati di pesticidi e altri trattamenti: scegliere prodotti di qualità ti eviterà di respirare. Per essere sicuri che non facciano male è importante che siano garantiti da certificazioni serie e affidabili: queste devono essere trasparenti e a disposizione dei clienti. Il nostro Palo Santo non viene mai trattato chimicamente, né in fase di crescita dell’albero né nelle fasi successive; inoltre è certificato Vegan Ok.